Lettura veloce e recensione in arrivo!!
Ciao a tutti! Quanto di voi hanno letto Supernova di Isabella Santacroce? Per me era in assoluto il primo romanzo che ho letto di questa autrice.
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa Contemporanea
Prezzo Amazon: ebook 8,99 - Cartaceo 12,00
Trama
Romantici come la fotografia in bianco e nero di un bacio, immorali come un film porno a colori. L'adolescenza è sdoppiarsi sopra uno specchio, rotto da un cuore. Isabella Santacroce è nata a Riccione. Ha pubblicato i romanzi Fluo (1995), Destroy (1996), Luminal (1998), Lovers (2000), Revolver (2004), Dark Demonia (2005), Zoo (2006), V.M.18 (2007), Lulù Delacroix (2010) e Amorino (2012). Divna, Dorothy e Thomas sono tre ragazzini come tanti, che attraversano l'adolescenza, questa età di passaggio magnifica e terribile, armati dei loro sogni e circondati dai loro fantasmi. La vita, intorno, è dura, il mondo dei grandi si manifesta in tutta la sua inadeguatezza o – peggio – nella sua più depravata voracità. Gli adulti sono affascinati dalla luce che, come stelle appena nate, i tre amici sprigionano: ma faranno di tutto per spegnerla abusando della loro innocenza, del loro stupore, della loro curiosità. Isabella Santacroce ha scritto un romanzo coraggioso e struggente, che trova parole potenti per raccontare un mondo impronunciabile come quello della prostituzione minorile. I suoi protagonisti, romantici come la fotografia in bianco e nero di un bacio, immorali come un film porno a colori, restano incisi nella memoria, trasfigurati dalla luce vibrante della loro giovinezza: perché l'adolescenza è sdoppiarsi sopra uno specchio, rotto da un cuore.
- …ma
io sentivo un richiamo e non erano i soldi a tentarmi: il male è un vampiro che
morde il tuo collo. Ne senti il dolore e allora scappi e dici mai più, ma ti
rimane qualcosa di nero nel sangue, la traccia del suo sapore proibito. –
Supernova
è un viaggio psichedelico in una realtà buia, quella di Dorothy, la
protagonista, che racconta i suoi sedici anni. Una vita segnata prima di vedere
la luce, quando sua madre viene mandata a Milano da una zia. Dorothy non ha
idea di cosa sia l’affetto materno e soprattutto di cosa voglia dire avere un
padre. Quelli che vede sono tutti uomini di passaggio che transitano dalla
camera da letto di sua madre e a lasciare poi soldi contanti. Sin da piccola ha
un solo grande amore: Eva. Una compagna di classe che, dopo la fine della
scuola, non rivedrà mai più. Di Eva si leggerà in tutto il romanzo, di una
piuma che ha donato a Dorothy e di cui la ragazza non si sbarazzerà mai. Ma
oltre Eva, nella sua vita sentimentale c’è spazio anche per Divna, una giovane
prostituta ospitata dalla madre di Dorothy. Si sa poco del passato della ragazza
se non che è scappata da casa dopo anni di violenze, ed è probabilmente questo
mistero ad attrarre Dorothy, a farle desiderare la ragazza e confonderla più di
tutto. Perché, in un momento di confusione, Dorothy accetta l’invito di una
distinta signora e a quel punto la ragazza entra in un universo dal quale si
era sempre tenuta alla larga.
- C’è
qualcosa di magico in chi ha sofferto per tutta la vita, una bontà che si
trasforma, da pianto in fucile. –
Dorothy
capisce che può sfruttare la propria giovinezza. Dopo anni passati a odiare la
scelta materna, a guardare in occhi che ormai hanno perso luce, sceglie di
sfruttare quello che ha. Arriva a coinvolgere Divna e persino Thomas, il figlio
del compagno di sua madre. Guadagnano molti soldi che usano per cene in
ristoranti lussuosi, abiti che non avrebbero mai potuto permettersi,
accompagnato tutto da droga e alcol.
Vivono
una realtà distorta che li confonde e travolge.
Lo
stile narrativo ha donato al romanzo una parvenza ombrosa, oserei dire dark (ma
non so se è giusto definirlo in questa maniera). Le frasi sono semplici e
immediate, la storia cruda. Mi verrebbe da dire che il lettore viaggia in
maniera lucida in una realtà che non lascia scampo alla salvezza.
Isabella Santacroce è nata a Riccione. Ha pubblicato i
romanzi Fluo (1995), Destroy (1996), Luminal (1998), Lovers (2000), Revolver
(2004), Dark Demonia (2005), Zoo (2006), V.M. 18 (2007), Lulù Delacroix (2010)
e Amorino (2012).
xxx, Irene

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