martedì 1 marzo 2016

Recensione Raccontami di un giorno perfetto - Jennifer Niven

Ciao a tutti! Qualche giorno fa ho terminato la lettura del romanzo Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven. Il mio stato d'ansia era piuttosto alto, ma ne è valsa la pena!!
Editore: DeAgostini
Genere: Narrativa Contemporanea


Trama

È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.

Raccontami di un giorno perfetto è un romanzo commovente e coraggioso. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili e ci ricorda che cosa significa essere vivi.




- Voglio farle sapere che penso a lei e che questa non è una stagione per morire, ma per vivere. -

Finch e Violet si conoscono già: stessa scuola, stessa età e medesimo desiderio di farla finita. A differenziarli c’è solo la reputazione. Si ritrovano sulla torre campanaria della scuola, la ragazza ha solo bisogno di trovare il coraggio di lanciarsi, ma non è sola. C’è Finch. Finch lo schizzato, il ragazzo che spesso dà problemi per via degli sbalzi d’umore cui è vittima. Theodore  riesce a calmarla e salvarla, senza neppure preoccuparsi se poi verrà marchiato con l’etichetta dell’aspirante suicida. Al ragazzo non importa molto degli altri, di ciò che la gente pensa. Finch ha altri pensieri per la testa. Tiene il calcolo dei giorni da quello che lui chiama il Risveglio e, da quell’incontro a scuola, ha un solo pensiero fisso: Violet.
Anche la ragazza mantiene uno strano conteggio in vista del diploma. Dal giorno dell’incidente in cui sua sorella Eleonor è morta, si nasconde dietro scuse che la portano a stare lontana da ciò che la circonda. La sua vita ha perso colore e vitalità, e in tutto questo è probabilmente l’unica a non temere la vicinanza di Finch.
Ero curiosa di leggere questo romanzo, una storia più seria di tanti New Adult in circolazione. Ho persino spiato la biografia dell’autrice e, il fatto che il suo genere di riferimento sia un altro, si denota perfettamente. Avevo il magone, devo ammetterlo, colpa dei tanti commenti letti qua e là e dell’imprevedibilità del ragazzo; di Young Adult ne ho letto un po’, ma mai come questo. Tocca temi difficili, vite piegate, e spesso lo fa in maniera cruda. Finch è perfettamente lucido quando riporta i dati statistici dei suicidi, delle modalità da poter usare, e allo stesso tempo le sue intenzioni di riportare Violet alla vita sono sincere.
A favorire la vicinanza ci pensa un compito, dato per scoprire le attrattive dell’Indiana, Finch stila una lista di luoghi da visitare con quelle che chiamano: peregrinazioni.
Credo che Violet abbia cominciato a rifiorire sin da subito, è consapevole del fatto che la sua vita sia cambiata: non sale in auto, ha smesso di sognare e non aggiorna più il sito che porta il suo nome e quello della sorella. Si aggrappa al passato quasi si sentisse in dovere di portare sulle spalle il peso della vita di Eleonor.

- Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi. Cesare Pavese -

A dire il vero, per un po’, questo romanzo me ne ha ricordato un altro, dal titolo: Il lato positivo. Forse per via di certe situazioni, del fatto che si parli di bipolarismo. Finch è tormentato dalla sua situazione familiare, non nasconde i sentimenti che prova nei confronti del padre che facilmente si è ricostruito un’altra vita. Raccontami di un giorno perfetto è uno di quei romanzi degni di nota, quelli che in un modo o nell’altro lasciano un segno, perché, nonostante i suoi tormenti, Finch riporta Violet alla vita. Avrei preferito un finale diverso… insomma, so che non sarebbe stato giusto, e che questo è quello adatto non soltanto perché è reale, ma perché è la condizione di tante persone come Finch.
-dovrai accettare di vivere la vita che hai davanti, anche se è cambiata per sempre. Se ci riesci, troverai la pace che cerchi.-

Jennifer Niven vive a Los Angeles con il suo fidanzato e i gatti, ma è cresciuta nello stato dell’Indiana. Ha pubblicato quattro romanzi per adulti, tre saggi e un memoir sulla sua vita da studentessa. Raccontami di un giorno perfetto è il primo romanzo young adult e la sua opera d’esordio in Italia. Sorprendente caso editoriale, il libro è in corso di traduzione in più di trenta Paesi e presto diventerà anche un film con la giovane star di Hollywood Elle Fanning.
xxx Irene

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