giovedì 7 aprile 2016

Recensione Trauma - Patrick McGrath

Ciaooo a tutti! Oggi vi lascio la recensione di Trauma, dell'autore Patrick McGrath, che ho finito di leggere ieri.

Editore: Bompiani
Genere: Narrativa Contemporanea
Prezzo Amazon: solo Cartaceo 9, 68

Trama

Charlie Weir si guadagna da vivere affrontando i demoni altrui. Nella sua attività di psichiatra a New York ha visto ogni tipo di trauma, eppure non riesce ancora a trovare una soluzione ai propri conflitti famigliari: l'accesa rivalità con il fratello Walter, affermato pittore; il gelo nei confronti di un padre senza nerbo; il soffocante rapporto con la madre. Né ha ancora accettato, dopo sette anni, il tragico errore che lo ha allontanato dalla moglie e dalla figlia, che gli ha lasciato nient'altro che una solitudine consumante e una rabbia inquieta. Quando Walt presenta Nora Chiara al fratello, questi si sente attratto tanto dalla sua bellezza mozzafiato quanto dalla sua aria sofferta. Si innamorano velocemente, avidamente, ma l'idillio ha vita breve. La vulnerabilità di lei, un tempo irresistibile, comincia ad avvelenare il rapporto finché Charlie si accorge di avere accanto una paziente più che una compagna. E mentre sonda le origini del dolore di Nora Chiara, un vago ricordo comincia ad affiorare dal suo inconscio, sollevando in lui un atroce sospetto.

- È questo, il trauma. L’evento sta sempre accadendo ora, nel presente, per la prima volta. –

Era da un po’ di tempo ormai che il volume di Trauma aspettava di essere letto. Complice forse la recente lettura de Il morbo di Haggard che mi ha lasciata non del tutto soddisfatta, qualcosa mi ha spinto a leggere questa edizione economica di Bompiani.
Charlie è uno psichiatra in eterno conflitto con il fratello maggiore, Walter, un affermato pittore. La storia si svolge in una New York che vive, passo dopo passo, la costruzione delle Torri gemelle, e deve ancora superare gli strascichi della guerra in Vietnam. Charlie è figlio di una donna abbandonata dal marito, che soffre di continui attacchi di pianto e di ira nei confronti del figlio minore, colpevole probabilmente di somigliare troppo al marito andato via. Il figlio le sta accanto, quasi l’avesse presa in cura, dimenticandosi dei propri problemi, della fine del suo matrimonio con Agnes e del riavvicinamento tra i due dopo la morte della madre. Come psichiatra, si porta addosso i tanti dubbi riguardanti i pazienti che non è riuscito ad aiutare: uno su tutti il fratello di Agnes, suicidatosi dopo una seduta psichiatrica con Charlie improvvisata in un bar. La voglia di dedicarsi alla cura degli altri continua ad ardere in lui in maniera molto forte, e, quando incontra Nora Chiara, ne è subito attratto anche per questo motivo.

-Possedeva quel tipo di fascino che associo alle attrici francesi di una certa età ed emanava quella debole sottile traccia che caratterizza le persone che, di recente, hanno sofferto molto. Il suo cuore era stato spezzato o così si tendeva a pensare, guardandola. -

 Tra i due nasce una storia, ma Charlie è inquieto, in lui si insinua il dubbio che tra la donna e Walter ci sia qualcosa o ci sia stato. Nora Chiara in ogni caso ha bisogno di aiuto psicologico, e Charlie è pronto a farlo, ma lei lo lascia.

-Quando la normale ansia cresce oltre un certo livello, arriva a risvegliare l’orrore sopito, per quanto represso sia. –

Per l’uomo ritorna di vitale importanza poter ricostruire il suo matrimonio sfasciato dalla morte del fratello di Agnes e soprattutto poter rivivere un passato che Charlie ricorda, anche se in maniera errata. Non riesce a curare da solo le proprie ferite, così si mette sulle tracce di un hotel visto come sfondo in una vecchia foto scattata in compagnia di sua madre e di Walter. Si trasferisce a nord e lavora per una clinica psichiatrica, accompagnato sempre dal martellante pensiero di non riuscire a salvare delle anime ammaccate dalla vita. Non si accorge però che è proprio la sua quella che ha più bisogno d’aiuto, quella che ha subito un trauma quando ancora poteva permettersi di dimenticare.
Ho apprezzato la lettura, molto più del precedente lavoro letto di McGrath. I sentimenti sono palpabili e lo stato d’animo di Charlie permette al lettore di immedesimarsi nel protagonista in tutte le sue sfumature. Nonostante aiuti di continuo gli altri, Charlie sceglie la solitudine per curare le proprie ferite. Mi ha tenuta incollata alle pagine con la bramosia del voler sapere cosa sarebbe accaduto, e se l’uomo sarebbe arrivato a capo del suo Trauma.

Patrick McGrath è nato in Inghilterra e vive tra New York e Londra. È l’autore di Follia, uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni, Il morbo di Haggard, Grottesco, Martha Peake, Spider, da cui è stato tratto l’omonimo film di David Cronenberg, di Port Mungo e delle raccolte di racconti Acqua e sangue e La città fantasma.

xxx, Irene

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