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lunedì 28 marzo 2016

I più attesi

Buona Pasquetta!
Su Amazon sono incappata in una raccolta di lettere d'amore e allora mi sono ricordata di spiare nella mia libreria... e cosa ho trovato?? Avete visto Sex and the City, il film? Immagino di sì!! E cosa leggeva Carrie a Mr Big? Bene, quel romanzo nella realtà non esiste, ma Sperling aveva provveduto con la raccolta dal titolo: Ti amo. Come lo hanno detto gli uomini famosi, a cura di U. Doyle. Credo sia uno di quei volumi che davvero non possono mancare! Tra quelle pagine sono raccolte le poesie d'amore dei grandi uomini della storia.

Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Biografie
Prezzo Amazon: 6,70 solo Cartaceo

Trama

Ognuno di noi, prima o poi, sente la dolce e prorompente voglia di dire "ti amo". Questo libro permette a tutti gli innamorati di penetrare nell'intimità degli uomini più famosi del passato, di rubare qua e là le parole più romantiche dedicate alla persona del cuore. Dai diari privati di Beethoven alle carte del sommo Byron fino alla corrispondenza di Enrico VIII, curiosando fra scrittori, filosofi, musicisti e avventurieri, "Ti amo" raccoglie le lettere d'amore più appassionate che siano state scritte. Per alcuni di questi personaggi l'amore è un "delizioso veleno"; per altri una presenza nella quiete domestica, "con un bel fuoco, dei libri e della musica"; l'amore può bruciare le carni come sole ardente, o scavarci l'anima come una fitta pioggerellina ghiacciata. In queste pagine troviamo ogni possibile sfumatura delle confidenze amorose. Dall'eloquenza raffinata di Oscar Wilde alla malizia di Casanova, dalla devozione assoluta di Robert Browning fino al linguaggio essenziale e sorprendentemente moderno di Plinio il Giovane, capace di lavorare fino allo stremo pur di placare la nostalgia di Calpurnia, moglie adorata e lontana. Una dopo l'altra, queste lettere fanno sospirare, intenerire o persino arrossire, e dimostrano che gli uomini non sono tanto cambiati negli ultimi duemila anni: la passione, la gelosia, il tormento e il desiderio sono sempre presenti, come lo è il piacere di scambiare lettere con la persona che amiamo di più.

xxx, Irene

venerdì 4 marzo 2016

I più attesi

Ciao a tutti! Oggi aggiungo nella mia lista il romanzo Prima o poi ci abbracceremo di Antonio Distefano. Questo giovane autore mi incuriosisce parecchio. Non so se alla fine riuscirò a comprarlo, nel frattempo lo segno!

Data pubblicazione: 16 Febbraio 2016
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa Contemporanea

Trama

"Ci sono persone che dopo un po', non riescono più a farsi ascoltare, anche se urlano, persone che non hanno più nulla da dirsi e continuano a stare insieme nonostante tutto, perché Credono nelle sconfitte incoraggianti. Che poi l'errore sta nel credere di essere simili solo perché si è stati vicini. Coppie che ricordano l'Inghilterra e l'Australia, paesi affini nelle tradizioni forse, nelle abitudini, dove si parla la stessa lingua, ma che si trovano comunque in due continenti diversi."
Di questo parla Distefano nel suo nuovo romanzo: di Enrico e Irene, che provano a stare insieme, si dicono "ti amo" senza sapere davvero cosa significhi e restano sempre un passo indietro l'uno rispetto all'altro. E di Gianluca e Alda, i genitori di Enrico, due che si sono ostinati ad amarsi a tutti i costi, fino al punto di farsi solo del male. Per rendersene conto quando ormai è troppo tardi, quando l'amore si è trasformato in indifferenza, il suo contrario. 
In Prima o poi ci abbracceremo, con le sue frasi brevi, musicali e cariche di immagini, l'autore compie "l'autopsia" di due storie d'amore disfunzionali. E nel ripercorrere le cause della loro morte cerca di capire la vera natura del sentimento che più ci tiene vivi: l'amore.
xxx Irene

venerdì 26 febbraio 2016

Spazio bianco



Mi sveglio colmo di te. Il tuo ritratto e il ricordo dell’inebriante serata di ieri non hanno concesso riposo ai miei sensi.Dolce e incomparabile Josephine, che strano effetto voi fate sul mio cuore! Siete adirata? Siete triste? Siete inquieta? L’animo mi si spezza dal dolore,e non v’è tregua per il vostro amico… Ma ve n’è ancora meno per me quando, consegnandovi al sentimento profondo che mi domina, attingo dalle vostre labbra, dal vostro cuore,la fiamma che mi arde. Questa notte ho capito pienamente che voi non siete il vostro ritratto! Tu parti a mezzogiorno, ti vedrò fra tre ore. Nell’attesa, mio dolce amor, accogli un migliaio di baci; ma non restituirmeli, poiché il mio sangue ne brucerebbe.
- NAPOLEONE BONAPARTE.1795