Visualizzazione post con etichetta autore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta autore. Mostra tutti i post

venerdì 4 marzo 2016

I più attesi

Ciao a tutti! Oggi aggiungo nella mia lista il romanzo Prima o poi ci abbracceremo di Antonio Distefano. Questo giovane autore mi incuriosisce parecchio. Non so se alla fine riuscirò a comprarlo, nel frattempo lo segno!

Data pubblicazione: 16 Febbraio 2016
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa Contemporanea

Trama

"Ci sono persone che dopo un po', non riescono più a farsi ascoltare, anche se urlano, persone che non hanno più nulla da dirsi e continuano a stare insieme nonostante tutto, perché Credono nelle sconfitte incoraggianti. Che poi l'errore sta nel credere di essere simili solo perché si è stati vicini. Coppie che ricordano l'Inghilterra e l'Australia, paesi affini nelle tradizioni forse, nelle abitudini, dove si parla la stessa lingua, ma che si trovano comunque in due continenti diversi."
Di questo parla Distefano nel suo nuovo romanzo: di Enrico e Irene, che provano a stare insieme, si dicono "ti amo" senza sapere davvero cosa significhi e restano sempre un passo indietro l'uno rispetto all'altro. E di Gianluca e Alda, i genitori di Enrico, due che si sono ostinati ad amarsi a tutti i costi, fino al punto di farsi solo del male. Per rendersene conto quando ormai è troppo tardi, quando l'amore si è trasformato in indifferenza, il suo contrario. 
In Prima o poi ci abbracceremo, con le sue frasi brevi, musicali e cariche di immagini, l'autore compie "l'autopsia" di due storie d'amore disfunzionali. E nel ripercorrere le cause della loro morte cerca di capire la vera natura del sentimento che più ci tiene vivi: l'amore.
xxx Irene

domenica 28 febbraio 2016

Citazioni

Spesso si guarda una cosa cento, mille volte prima di vederla davvero. – C. Morgenstern

venerdì 26 febbraio 2016

Aspettando Una dolce ostilità - Marianne Kavanagh

La data di pubblicazione è fissata per il 3 marzo 2016 e il titolo è Una dolce ostilità dell'autrice Marianne Kavanagh, edito Garzanti. 



- Siamo l'uno l'opposto dell'altro. Ma l'amore cambia ogni cosa. -


Trama

Kim ha una sola certezza: odia Harry con tutta sé stessa. Eppure è costretta ad averlo sempre tra i piedi, a vederlo ogni giorno girare per casa. Perché è il migliore amico di sua sorella. La sua famiglia lo adora, ma Kim non riesce a fidarsi di lui. Non hanno nulla in comune. Harry si occupa di finanza e la carriera sembra essere il suo unico obiettivo, mentre lei fa volontariato e lavora per un ente no profit. Sono l'uno l'opposto dell'altro e non fanno altro che discutere.
Fino a quando il destino non li unisce oltre la loro volontà: devono prendersi cura insieme del nipotino di Kim. E da allora tutto cambia. Giorno dopo giorno, la ragazza scopre che Harry ha sempre indossato una corazza per nascondere il suo animo ferito. Scopre che è stato costretto a crescere troppo in fretta. E nel profondo dei suoi occhi all'improvviso intravede qualcosa che non può dimenticare. Ma a cui non riesce a credere. Non è facile per lei accettare che Harry possa essere una persona diversa. Troppa ostilità ha diviso i loro cuori per tanto tempo. Eppure nel profondo di sé stessa sente che quell'odio forse non è nient'altro che una forma di amore. Ci vuole solo coraggio. Perché a volte per trovare l'anima gemella bisogna cercare proprio lì dove meno ci si aspetta.
Dopo il grande successo di Un incantevole imprevisto, per settimane in classifica in Italia, Marianne Kavanagh torna dai suoi lettori che attendevano con ansia un nuovo romanzo. Una dolce ostilità è una storia in cui l'amore gioca a nascondino. Ma arriva sempre il momento in cui è il cuore a dettare legge, in cui uno sguardo racconta più di mille parole. Non si può fermare la magia del conoscersi, dell'innamorarsi, del non perdersi mai per nessuna cosa al mondo.


Marianne Kavanagh vive a Londra ed è giornalista per importanti magazine e giornali inglesi. Scrive, tra gli altri, per Marie ClaireThe Telegraph e The GuardianUn incantevole imprevisto è il suo romanzo d'esordio.

xxx, Irene