lunedì 3 aprile 2017

Recensione L'animale notturno - Andrea Piva

Ciao a tutti! Tempo di recensione. Oggi vi parlo de L'animale notturno di Andrea Piva. Di seguito cover, trama e la mia opinione.

Editore: Giunti
Genere: Narrativa contemporanea
Prezzo Amazon: ebook 9,99

Trama

Fare un sacco di soldi, a tutti i costi. Vittorio non ha dubbi: è questo l'unico modo di sfuggire al grigiore della sua vita attuale. Sceneggiatore appassionato e idealista, a soli trent'anni è già riuscito sia a sfondare che a clamorosamente fallire; d'altronde l'avere rotto il naso al regista con cui lavorava con profitto non è certo un bel biglietto da visita per i produttori, e oggi la sua carriera è decisamente in stallo. Nel disperato tentativo di cambiare corso alle cose, in un sussulto di ambizione e follia Vittorio decide di investire tutti i suoi risparmi nell'affitto di un sontuoso appartamento in pieno centro a Roma: perché si sa, per diventare ricchi bisogna innanzitutto cominciare a comportarsi da ricchi. Così, tra donne, alcol, droga e passeggiate con il naso all'insù in una Roma dalla bellezza che stordisce, il bisogno di soldi diventa presto una drammatica urgenza. Ed è proprio quando sta per rassegnarsi una volta per tutte al fallimento economico che Vittorio si imbatte nel senatore, un ricco ultraottantenne ieratico e sapiente con l'ossessione del gioco d'azzardo. Accordandogli un lauto compenso, il senatore si servirà di lui per accedere al mondo dei casinò online, che gli è vietato dalla figlia, preoccupata di vederlo rovinarsi come quando da giovane sperperava fortune in giro per il mondo. Ma soprattutto il senatore inizierà Vittorio, uomo di lettere e non di numeri, ai segreti della statistica e della matematica probabilistica. È il 2006, e il Texas Holdem, una variante spettacolare del nostro poker, sta prendendo piede in tutto il mondo: Vittorio, che ne ha sempre avuto la passione, ha adesso uno strumento formidabile per addomesticare la bestia. O forse per finirle più agevolmente in pasto? Un romanzo anomalo e sorprendente, profondo e leggero a un tempo, ricco di umorismo, di intelligenza, di azione, di stile, di personaggi, di frustrazione, ma anche di speranza e tensione ideale. In una parola, di vita.


- D'altronde la regola è semplice. Ed è una sola. Semplicissima. Le cose vanno bene? Tu statt' ferm. Nu' cagnà nient. 'E 'ccose vann' malament'? Cambia quello che vuoi. Sfogati. Puo' ffa' 'e promette, pe' me. Buonsenso, Vittò. Hai capit'? Semplice, banalissimo buonsenso. -

Titolo accattivante, copertina che ricorda certe atmosfere e una trama che sa attrarre.
Visto in libreria, non ho potuto fare a meno di cedere al consiglio della commessa. Da premettere che difficilmente concordo con i gusti altrui., stavolta mi sono lasciata convincere. E in effetti il romanzo, tra alti e bassi un po' noiosi, scorre.
L'Animale notturno è la storia di Vittorio Ferragamo, giovane calabrese conosciuto nell'ambiente cinematografico per le sue sceneggiature. Si potrebbe dire che Vittorio ha già tutto dalla vita. Potrebbe anche avere un futuro già segnato dalla buona stella. Ma Vittorio ha anche un brutto carattere: prende a pugni il regista e da lì in poi si ritroverà dinanzi a una serie di spiacevoli eventi.
Perde il lavoro, la fidanzata, e tutto ciò in cui credeva.
Non si arrende. Si mette in testa di voler fare soldi, così affitta una casa in centro e passa le sue giornate al bar, in attesa che qualcosa arrivi. Non aspetta neppure troppo. Fa la conoscenza del senatore, suo vicino di casa, e della sua passione per il gioco. Questo diventa il nuovo lavoro di Vittorio Ferragamo: aiutare il senatore nel gioco della roulette.
Da quel momento in poi sarà tutto un susseguirsi di eventi che porteranno il protagonista dinanzi a delle scelte. Vittorio ritroverà la sua antica passione per il cinema o si lascerà cullare dalle grinfie dei giochi online?

Al contrario della commessa, che mostrava enorme entusiasmo per questo romanzo, il mio è un po' più contenuto. Troppo maschile per i miei gusti... sarà per la tematica del gioco a me tanto lontana... chi lo sa.

Allo stesso tempo però ci sono stati momenti in cui sono stata piacevolmente trasportata dal tutto.
Xxx, Irene 

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